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COMO - Chiesa di San Fedele

Pianta della chiesaLa basilica di S. Fedele si trova nella città murata ed è costituita dalla chiesa paleocristiana, a pianta trilobata, dedicata a Sant’Eufemia e d’ispirazione architettonica orientale e dalle successive modifiche.
La chiesa viene fatta risalire al VII secolo, successivamente venne aggiunta la navata longitudinale e nel 964 la chiesa venne dedicata a San Fedele.

Il complesso subì diversi rimaneggiamenti e restauri dal 500 ad oggi. Nel 1509 vennero eseguiti lavori che interessarono il rosone e le finestre in facciata, vennero costruite le volte del soffitto, modificando così il tetto originario.

Facciata della chiesaLa facciata, divisa in tre parti da due lesene, è parzialmente nascosta, nella parte sinistra, da un’abitazione civile. La facciata attuale è una ricostruzione del 1914, ad opera dell’ingegner Antonio Giussani, ma conserva nel centro il rosone rinascimentale della facciata originale del 1509.

Elementi caratterizzanti della facciata sono il portale d'ingresso con arco a tutto sesto, contente una decorazione del Cristo benedicente e un rosone a raggiera posto centralmente.

Il campanile, anch’esso un rifacimento coevo alla facciata, si articola in una successione di bifore e trifore.
Portale posteriore a cuspide
Il portale laterale è caratterizzato dalle sculture dell’inizio del XII secolo, mentre quello posteriore a cuspide, a fianco dell’abside, è riccamente decorato con rilievi di scultura romanica.

L’abside poligonale è ripartita in tre livelli: l’inferiore con oculi coassiali alle nicchie dell’interno; il medio con finestre monofore riferibili al restauro stilistico di fine Ottocento e corrispondente alla galleria absidale interna; il superiore, di coronamento, caratterizzato da una loggetta con colonnine in marmo Cipollino.
Facciata lateraleAbside
Interno della chiesa
L’interno è a tre navate, suddivisa in quattro campate, comunicanti con archi a tutto sesto e la parte terminale è occupata da un vasto transetto tribolato e dall’abside poligonale e caratterizzata, nella parte inferiore, da una scansione di cinque nicchie semicircolari.


Acquasantiera All’interno vi sono opere d’arte di grande interesse, tra cui due acquasantiere dei secoli VIII-IX, già appartenenti alla distrutta S. Eufemia, raffiguranti due leoni, che probabilmente sostenevano le colonne della primitiva chiesa, ed i resti di affreschi medievali della fine del '300 e del primo '400.


Lacerto di affresco L’arca marmorea dell’altare, con le reliquie di San Fedele è un blocco in marmo di Musso che reca inciso il verbale della traslazione delle spoglie nell’anno 964; i capitelli binati che la sorreggono sono quelli gotici dell’originario basamento trecentesco.

Vi sono dipinti parietali del '500 che raffigurano “lo Sposalizio della Vergine”, “la Natività”, “l’annuncio ai Pastori” e l’ “Adorazione”, opera della scuola di Gaudenzio Ferrari.

Lacerto di affrescoVincenzo de’ Bernardi da Claino e Giovanni Valtorta nel 1846 decorarono la volta a botte seicentesca e il tiburio.

Il catino absidale, sopra la loggetta romanica, fu affrescato da Guglielmo Beltrami nel 1848 con il "Martirio di San Fedele", mentre nella parte sovrastante l’altare è decorato con l’"Annunciazione della Vergine" del 1613, opera di Francesco Carpano e Domenico Caresano.

La Cappella del Crocifisso presenta gli stucchi e le tele di Carlo e Innocenzo Carloni, due artisti intelvesi della prima metà del 700, mentre la Cappella della Madonna ha nella nicchia una statua della Vergine in legno dorato, opera di Gaffuri del 1665.

 

Pianta della chiesa tratta da: F. De Dartein, Etude sur l’architecture lombarde, Novindustria, Como, 1863




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